FREEDOM OF INFORMATION ACT

Foia, poche PA rispondono sulle banche dati trasparenza

Questo è il risultato di un primo monitoraggio condotto da un semplice cittadino sulla libertà all’informazione che ha riguardato dieci Amministrazioni, tra Ministeri, Agenzie, Organi di rilevanza costituzionale e ANAC

01 Mar 2017
Francesco Addante

consulente in trasparenza PA

foia-160302102104

Su dieci amministrazioni titolari delle Banche Dati sulla trasparenza, solo il CNEL e l’ARAN hanno risposto adeguatamente alla nostra richiesta, fatta tramite Foia, su che cosa stessero facendo in vista della scadenza del 23 giugno. Sappiamo che per allora molti dei dati pubblicati in materia di trasparenza non saranno più evidenti sui siti web istituzionali di tutte le P.A perché saranno centralizzati e i cittadini rischiano di non trovarli più se la PA non si è attrezzata per tempo.

Tutte le altre otto amministrazioni, tra cui il Dipartimento della Funzione Pubblica, l’organo che ha avuto l’iniziativa di promuovere e redigere il testo legislativo che ha introdotto il FOIA in Italia, facendo appello ad uno degli orientamenti espressi dalle linee guida, si sono barricate dietro al principio che un diniego all’accesso è giustificato rispetto ad una richiesta generica, meramente esplorativa e manifestamente irragionevole (per la mole di dati richiesti) trattandosi di dati di Banche che, al momento, devono ancora attivarsi e quindi riferite ad un lasso di tempo non ancora maturato.

La nostra indagine è stata compiuta in virtù del principio generale di trasparenza, sancito all’art.1 co.1, che gli ha attribuito un diritto di partecipazione e controllo, per conoscere come le Amministrazioni titolari delle Banche dati, così come individuate dal legislatore delegato, si stiano operativamente organizzando, in questo momento preparatorio durante il quale già devono ricevere i dati, per assicurare, alla scadenza stabilita, che quanto prima, rispetto a giugno, le P.A. rendevano pubblici nei propri siti web, sarà adeguatamente e facilmente disponibile in modo centralizzato secondo i canoni di qualità normativamente previsti.

Lo scopo è stato, inoltre, quella di rilevare, in questa prima fase del monitoraggio, il comportamento di una P.A. difronte ad una richiesta di informazioni (disciplinata dall’art. 5, co. 3, 2° periodo) che non ha riguardato i dati e i documenti presenti o futuri delle Banche Dati in questione ma semplicemente una domanda, o meglio, una richiesta di chiarimenti sulle attività prodromiche che le Amministrazioni titolari intendono, sin da oggi (o meglio già dal 23 Giugno 2016, data di entrata in vigore del FOIA), intraprendere, anche nei confronti delle P.A. detentrici, per ottemperare, in tempo utile, alla pubblicazione dei dati richiesti dalla normativa vigente, evitando, a cose fatte, un possibile scarica barile tra chi doveva trasmetterli e non l’ha fatto e chi li ha ricevuti ma non li ha resi disponibili correttamente.

Questione, questa, importantissima non disciplinata correttamente e quindi non recepita nella versione definitiva della legge sulla libertà all’informazione secondo i suggerimenti proposti, durante la fase di consultazione, agli organi preposti.  A tal proposito si è espressa l’ANAC proprio in riscontro ad una delle richieste oggetto dell’indagine confermando tale assenza normativa sebbene la stessa Autorità si sia resa disponibile a fornire  delle indicazioni operative in merito.

Infatti, il principio fondamentale su cui si basa il FOIA a livello a internazionale è quello per il quale la “divulgazione” delle informazioni dovrebbe essere la “regola” a meno che non ci sia una “buona ragione” per non farlo.  Ed è quello che ha fatto (almeno alle apparenze) in Italia il legislatore, il quale “ha posto la trasparenza e l’accessibilità come la regola rispetto alla quale i limiti e le esclusioni previste dall’art. 5 bis del d.lgs. 33/2013 rappresentano le eccezioni, e come tali sono da interpretarsi restrittivamente”.  A dichiararlo sono le linee guida ANAC (al paragrafo 2.1 del capitolo 2) nell’affermare che “il diritto all’informazione è generalizzato  e  la  regola  generale  è  la trasparenza mentre la riservatezza e il segreto eccezioni”. Motivo per cui, come sancito dagli inglesi, “ogni autentico tentativo di descrivere le informazioni è sufficiente a far scattare il diritto alla conoscenza, e quindi anche una semplice domanda.

Eppure il MIT, in merito alla BDOE, pur rendendo noti pochi dettagli su circa quella che sarà l’apertura di tale Banca Dati, ha dichiarato, nel suo responso, di aver ben compreso che l’istanza in argomento non identifica dati, documenti o informazioni attualmente detenuti dal suo Dicastero bensì mira ad ottenere soddisfazione di una pluralità di quesiti attinenti alla condotta futura dell’amministrazione. Anzi l’ARAN ha persino fornito i dati del suo Archivio contratti.

Dello stesso avviso è l’ANAC, che interpellata per il coinvolgimento della BDNCP, una Banca Dati che transiterà, per la maggior parte, in quella che sarà gestita dal MIT (BDOE), e in ordine ad una richiesta per il mancato recepimento delle proposte avanzate riguardo alla versione, in consultazione, delle (prime) linee guida definitive (LG) sui dati a pubblicazione obbligatoria, ha negato l’accesso, fornendo, in particolare sulla seconda richiesta, solo un parziale riscontro. L’Autorità, infatti, pur aprendo a futuri aggiornamenti e ampliamenti, ha risposto solo in merito all’attuazione dell’art. 9-bis e agli esigui responsi sull’accettazione di pochissimi contributi che ha pubblicato nella Relazione AIR, appellandosi al fatto che si tratta di osservazioni non pertinenti, esorbitanti o eccedenti rispetto ai contenuti delle LG, chiaramente limitate nella loro formulazione, di un’ ”istanza genericamente finalizzata a conoscere l’attività di regolazione che l’ANAC si propone di avviare in relazione al decreto trasparenza anche con riferimento a iniziative ulteriori rispetto a quelle espressamente previste dal D.lgs. 33/2013”. Eppure la richiesta  presentata si riferisce a  26 proposte precise, tutte esplicitamente e dettagliatamente definite tramite un modello di pubblicazione ricognitivo di tutti gli obblighi di trasparenza (compresi quelli ai quali il D.lgs 33/2013 rimanda pur non essendo previsti esplicitamente nel proprio testo) che sono proprio quelli che le LG, su tali adempimenti informativi, disciplinano.

Circa la reattività, tutte le P.A. (tranne AgID e FORMEZ) hanno comunque risposto (senza rimandare al mittente la richiesta perché indirizzata ad un ufficio non competente) e l’hanno fatto entro i termini previsti, ad eccezione dell’ANAC che a fronte di un’istanza di accesso trasmessa il 20 Gennaio, ha dato un responso il 23 Febbraio con un riscontro protocollato il giorno prima.

In merito alle adeguate soluzioni organizzative (ossia all’individuazione da parte delle P.A. degli uffici competenti a decidere sulle richieste di accesso generalizzato o in alternativa alla concentrazione della competenza a decidere in un unico ufficio che, ai fini istruttori, dialoga con gli uffici che detengono i dati richiesti), e ad una disciplina interna sugli aspetti procedimentali (per la valutazione caso per caso delle richieste di accesso) che le Amministrazioni devono aver previsto nel più breve tempo possibile a partire dal 23 dicembre 2016, data stabilita da legislatore, alla quale deve essere data immediata applicazione all’istituto dell’accesso generalizzato, (vedasi il par. 9 della Determinazione ANAC n. 1309 del 28/12/2016), si segnala che, al momento, solo il Dipartimento della Funzione Pubblica e l’ANAC hanno predisposto un apposito ufficio incaricato di raccogliere e organizzare le domande di accesso generalizzato ed assegnarle ai singoli uffici. Negli altri casi ha comunque risposto l’ufficio responsabile a fronte di una richiesta trasmessa ad un generico destinatario, altre volte direttamente il Responsabile della Trasparenza (RT), altre volte ancora il vertice dell’Organizzazione. Singolare è il riscontro successivo alla prima istanza da parte dell’URP del MIT che, messo a conoscenza del riesame, ha tenuto a precisare che la trattazione della pratica non era di sua competenza. Nella domanda di riesame al RT per la BDOE del MIT, si sono, invece, ricevute delle anomalie di mancata consegna PEC (si spera che qualcuno dei destinatari, anche se invitati per conoscenza, non abbia nel frattempo cambiato indirizzo di posta certificata).

Per ciò che concerne i riscontri già ricevuti in merito alle richieste di riesame il RT del MIT ha inoltrato un parere all’ANAC (che probabilmente risponderà con gli stessi termini con cui si è espresso direttamente sulla stessa questione) sospendendo, quindi, il provvedimento risultante e comunque per un periodo non superiore ai dieci giorni, mentre il RT dell’Agenzia del Demanio, anche se nulla ha riferito circa l’apertura e la qualità dei dati, ha chiarito che 1) le informazioni identificative degli immobili posseduti e di quelli detenuti, di cui all’art. 30, ma afferenti il patrimonio statale, sono gestiti direttamente, senza il tramite di altre P.A., attraverso la Banca Dati REMS (ora AdDress), che 2)  le modalità con cui verranno ricevuti i dati da altre amministrazioni, non sono ad esso riconducibili, in quanto saranno centralizzati presso la Banca dati “Patrimonio PA” detenuta, invece, dal MEF-DT.

Di seguito la situazione globale al 26 febbraio 2016

Pertanto, all’attualità, si rimane in attesa di conoscere quali saranno i riscontri successivi da parte dei RT delle altre P.A. e se quindi gli stessi si conformeranno a quanto hanno acclarato nel corso del loro riscontro, in prima istanza, gli uffici che detengono i dati. Se ciò accadesse, e probabilmente sarebbe inutile ricorrere anche al titolare del potere sostitutivo di cui alla L. 241/90, di certo non si potrebbe parlare di un buon risultato per il diritto alla conoscenza ma soprattutto per il rischio a cui andrebbe incontro l’intero sistema trasparenza che in tale eventualità rimarrebbe privo di dati che le Banche centralizzate non sarebbero più in grado di rendere consultabili.

Tuttavia, è sempre un inizio per il quale prima una P.A. non avrebbe, forse mai risposto ad un semplice  cittadino, ma soprattutto ci si augura che l’indagine servirà, perlomeno, a spronare quelle P.A. che hanno una grande responsabilità nel garantire la disponibilità dei dati che oggi, ancora per poco, sono individuabili nei diversi siti web delle P.A.

Francesco Addante
Facebook: https://www.facebook.com/francesco.addante.52
Twitter: https://twitter.com/addantefrancsco
Sito Web: www.francescoaddante.eu

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4