Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Direttore responsabile Alessandro Longo

FREEDOM OF INFORMATION ACT

Liuzzi (M5S): “Sul Foia il Governo fa muro di gomma”

di Mirella Liuzzi, Movimento Cinque Stelle

18 Apr 2016

18 aprile 2016

Sono continuate nella settimana appena trascorse le audizioni presso la commissione parlamentare competente dello schema di Decreto legislativo di cui all’art.7 della legge n.124 del 2015, approvato dal Consiglio dei Ministri il 20 gennaio 2016 recante il cosiddetto FOIA.

Le audizioni condotte hanno sostanzialmente confermato le criticità presenti nel testo presentato dal Governo e già denunciate dal Movimento 5 Stelle in tutte le possibili sedi.

Di particolare interesse appaiono le considerazioni presentate dalla Commissione Parlamentare per la semplificazione che, analizzando gli strumenti di risposta al cittadino rispetto alle richieste di comunicazione di dati e informazioni rivolte alle pubbliche amministrazioni, ha avuto modo di rilevare come il silenzio rigetto appaia certamente criticabile e da sostituire con un rifiuto espresso con motivazione.  Obbligo di motivazione che appare decisivo per consentire ai cittadini un’efficacie tutela anche di natura giurisdizionale.

Sotto questo ulteriore profilo di criticità l’Autorità nazionale anticorruzione, seppur con la dovuta prudenza istituzionale, ha avuto modo di osservare che “il ricorso giurisdizionale come unico strumento di tutela presenta qualche aspetto problematico: un costo, non irrilevante, che potrebbe entrare in conflitto con la gratuità che anche in altri ordinamenti si accompagna alla tutela dei diritti di trasparenza; il possibile protrarsi dell’incertezza interpretativa, in attesa del consolidarsi di una giurisprudenza che, anch’essa, in virtù dei limiti segnalati nel bilanciamento della legge, rischia di frammentarsi tra decisioni di Tar diversi”.

Insomma la proposta avanzata dal Governo fa acqua da tutte le parti e rischia di rappresentare un pericoloso passo indietro sul fronte della trasparenza e della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.

Dal governo delle trivelle, delle lobbies e del conflitto di interessi permanente non ci aspettiamo niente e assistiamo in queste settimane all’ennesimo muro di gomma verso proposte di buon senso e vicine alle istanze dei cittadini.

Articoli correlati