STRATEGIE

Disruptive Health Transformation, patto tecnologia-sanità per le nuove sfide sociali

Il progressivo invecchiamento della popolazione rende cruciale una svolta nei sistemi sanitari. Ecco come la tecnologia può contribuire alla realizzazione di modelli più efficaci ottimizzando il consumo di risorse

08 Apr 2019
Angelo Rossi Mori

coordinatore dell’Area “Integrated Care Models” nel Partenariato Europeo di Innovazione sull’Invecchiamento attivo e in salute (EIPonAHA), Action Group B3 “Replicating and tutoring integrated care for chronic diseases”

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Una collaborazione tra sistema sanitario pubblico e mercato delle tecnologie può essere la leva per affrontare le sfide poste dall’invecchiamento della popolazione. Un sistema di Open Market Consultation in particolare può contribuire a co-progettare un modello di cura e assistenza più consapevole delle opportunità disponibili.

Ecco il panorama italiano e le soluzioni in grado di innescare processi di rinnovamento all’altezza delle nuove esigenze sociali.

In questo articolo si ripercorre il complesso cammino intrapreso un paio di anni fa su questa testata, per legare la forte evoluzione dei bisogni di Salute (invecchiamento, cronicità, fragilità, ineguaglianze) alla risposta del Sistema (interventi sul piano organizzativo e tecnologico, gli approcci alla Value-Based Care ed al procurement).

Abbiamo visto che una riforma radicale dei sistemi sanitari e assistenziali in Europa (secondo una prospettiva basata sul Valore: Value-Based Care) è inevitabile e dipende strettamente dall’adozione di soluzioni innovative e integrate dai punti di vista organizzativi e tecnologici. 

Abbiamo anche evidenziato il ruolo cruciale che la trasformazione digitale può avere in questa ampia trasformazione del Sistema Salute (Disruptive Health Transformation).

Il sistema sanitario e sociale pubblico può affrontare questa sfida solo con una forte collaborazione con il mercato delle tecnologie, attraverso opportuni processi di approvvigionamento basati a loro volta sul Valore (Value-Based Procurement, VBP).

Un piano operativo e tecnologie per invecchiamento e cronicità

L’infrastruttura digitale per la salute oggi in corso di implementazione è orientata alle procedure più operative (come certificati, prenotazioni, prescrizioni e referti) ed alla gestione dei relativi documenti nel Fascicolo Sanitario Elettronico; la sua costruzione è a buon punto in tutto il Paese.

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Tuttavia, la gestione avanzata dei processi di cura e di assistenza richiede un ulteriore sforzo.

Le nuove sfide – dovute alle malattie croniche, all’invecchiamento alla riduzione delle ineguaglianze – mettono a rischio la sostenibilità del nostro attuale modello di copertura universale. Il Piano Nazionale per la Cronicità pone le basi per un cambiamento radicale del Sistema Salute, per contribuire ad affrontare queste sfide.

L’assistenza sanitaria basata sul Valore è un modo per concentrarsi sui risultati importanti per i pazienti e per la collettività, con una visione completa del “Valore” delle risorse investite.

Nel mondo alcune organizzazioni hanno portato a sistema molte soluzioni tecnologiche già disponibili, in grado di supportare con efficacia l’erogazione dei servizi e il management in questo tipo di trasformazioni.

Value-Based Care e precondizioni strutturali

Nella figura seguente vediamo come la soddisfazione di un certo sottoinsieme dei bisogni di cambiamento che deriva dall’”invecchiamento” (con le conseguenze sulla cronicità) e dalle ineguaglianze porta a pianificare un “intervento di cambiamento”.

Una co-progettazione con gli stakeholders, pubblici e privati, determina un “modello di cura e assistenza basato sul Valore” (Value-Based Care, VBC).

L’intervento si attua nel contesto di diversi “fattori critici di successo” e di “precondizioni strutturali” ad essi collegate.

I primi possono riguardare, ad esempio, la disponibilità di finanziamenti, un adeguato commitment dei policy maker, lo sviluppo di una cultura di collaborazione tra i professionisti, la valorizzazione di esperienze parziali.

Invece le precondizioni strutturali possono affrontare l’adeguamento dei profili professionali e la relativa formazione dei professionisti, oppure la definizione di percorsi di cura multidisciplinari integrati.

Questi aspetti di contesto possono essere gestiti con sinergie tra località, cioè da un insieme di aziende sanitarie locali, ospedali e Comuni con problematiche simili, anche in regioni diverse.

Co-progettazione con gli stakeholder

La classificazione CIN sui fabbisogni di integrazione (Classification of Integration Needs) può aiutare gli stakeholder nella co-progettazione.

Infatti permette di suddividere la complessità di un intervento sul campo in classi di fabbisogni di integrazione e quindi di discutere in modo sistematico quali possono essere i fabbisogni di innovazione che portano Valore all’innovazione nel complesso dell’intervento stesso, che eventualmente possono portare a definire i requisiti per i bandi sulle componenti da acquistare (servizi e tecnologie).

In questo scenario il mercato può avere un duplice ruolo.

Da una parte il mercato tecnologico attuale (ad esempio tramite una Consultazione Aperta del Mercato, Open Market Consultation) può contribuire a co-progettare un modello di cura e assistenza più consapevole delle opportunità disponibili e quindi può ispirare requisiti più avanzati da includere nei bandi.

Dall’altra parte, utilizzando “specifiche di alto livello”, le gare di appalto possono stimolare innovazioni significative proposte dai fornitori, chiedendo di inserire nelle loro offerte opportune soluzioni tecnologiche o servizi in grado di contribuire con la massima efficacia al successo dell’intervento.

Magari possono anche cercare di coinvolgere in pieno i fornitori a condividere gli obiettivi dell’iniziativa stessa, con una parte della remunerazione basata sugli outcome.

Agenda Digitale, invecchiamento e cronicità

Nel prossimo futuro le Agende Digitali nazionali e regionali nel settore della salute dovrebbero tenere maggiore conto delle sfide della demografia e delle ineguaglianze che mettono in pericolo la sostenibilità del sistema sanitario e sociale.

Un fattore cruciale per il successo è l’ottimizzazione del ruolo delle tecnologie per rispondere meglio ai bisogni impellenti di cambiamento strutturale da attuare nel Sistema Salute.

Di conseguenza, per progredire sia nell’ambito dell’innovazione dei processi, sia nella massiccia promozione del mercato digitale nel settore, le Agende Digitali nel campo della salute dovrebbero attivare una linea specifica sulla trasformazione della salute potenziata dalla tecnologia (“Digitally-enabled, Health Transformation”) a complemento delle attuali trasformazioni collegate alla digitalizzazione di procedure amministrative e processi operativi, in cui prevalgono gli aspetti tecnologici.

La “evoluzione radicale” dei modelli di gestione della salute si deve basare su un’analisi sistemica dei processi di cura e assistenza, con un piano tecnologico derivato dalla programmazione strategica del cambiamento del sistema sanitario e sociale.

In questo caso occorre una attività congiunta di co-progettazione tra il settore della salute e il settore delle tecnologie. È infatti necessario elaborare roadmap pluriennali di livello regionale e locale per attuare una sequenza organica di interventi di innovazione del Sistema Salute, ispirati alla Value Based Care e “consapevoli” delle opportunità fornite dalle tecnologie.

Le figure precedenti si applicano principalmente ad ogni singola iniziativa di Long-Term Care (LTC) sulla cronicità e l’invecchiamento che utilizza in modo significativo le soluzioni oggi disponibili, spesso messa in atto in modo isolato o sperimentale. Una opportuna sequenza di iniziative, complementari tra loro, permetterà di soddisfare nel medio-lungo-periodo una massa critica di bisogni di integrazione.

Gli appalti pubblici di soluzioni innovative (PPI)

L’attenzione ai criteri basati sul prezzo ha portato spesso ad una diminuzione della qualità dell’assistenza a livelli insoddisfacenti per i pazienti e gli operatori sanitari; si stanno quindi sperimentando nuovi approcci per utilizzare la leva degli appalti a sostegno del cambiamento.

Gli appalti pubblici di soluzioni innovative (Public Procurement of Innovative Solutions, PPI) e gli appalti pre-commerciali (Pre-Commercial Procurement, PCP) potrebbero essere strumenti di policy importanti per trainare i processi di innovazione nei sistemi sanitari pubblici.

Stanno iniziando a comparire esempi di bandi di gara con una formulazione innovativa dei criteri di aggiudicazione. Ciò richiede uno sforzo da parte dei procuratori e il coinvolgimento di team multidisciplinari, per costruire un approccio basato sulle offerte economicamente vantaggiose (MEAT).

L’azione europea di coordinamento e sostegno EURIPHI (European Innovative Procurement of Health Innovation) iniziata a gennaio (per una durata di 18 mesi) ha lo scopo di costruire una visione comune verso l’assistenza sanitaria basata sul valore e l’adozione di soluzioni innovative.

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@RIPRODUZIONE RISERVATA

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