STRATEGIE

Accelerazione digitale per il Friuli Venezia-Giulia, ecco il piano 2020-2023

Sono 173 le azioni previste dal programma triennale per l’Agenda digitale regionale. Dalla nuova piattaforma per la gestione dei big data al catasto dei sistemi di videosorveglianza, ecco le punte d’eccellenza previste dal piano che punta a sviluppare e-government e infrastrutture telematiche

12 Mag 2020
Sebastiano Callari

assessore regionale ai Sistemi informativi del Friuli Venezia Giulia e coordinatore della Commissione speciale Agenda digitale della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome


Il Friuli Venezia-Giulia pensa e agisce digitale. Lo dimostra il Programma Triennale per lo sviluppo dell’ICT, dell’e-government e delle infrastrutture telematiche 2020-2022, il documento di indirizzo, approvato dalla Giunta Regionale, che governa la trasformazione digitale della Regione indicando gli obiettivi, evidenziando le strategie ed enucleando nel dettaglio tutte le azioni intraprese o da avviare nel corso del 2020. Vediamo gli step principali.

FVG, le tappe della trasformazione digitale

Nella consapevolezza che la trasformazione digitale investe tutti i settori della società ed è in primis una trasformazione culturale, la redazione del programma triennale nasce dalla costante attività di studio, ricerca e applicazione nell’ambito dell’ICT, dall’assorbimento di tutta la normativa nazionale ed europea inerente, dal continuo confronto con gli stakeholder del territorio, siano essi cittadini, imprese, associazioni o enti, dalla partecipazione attiva ai tavoli di discussione interregionali e nazionali sia in ruoli propositivi che decisionali.

Il programma triennale del Friuli Venezia Giulia presenta, per il 2020, 173 azioni che investono tutti gli ambiti dell’ICT: dalla banda ultra larga alla sanità digitale, dai servizi ai cittadini e alle imprese alla scuola, dalla sicurezza alla Pubblica amministrazione digitale, esplicitando per ciascuna di esse, dopo una chiara descrizione, obiettivi, destinatari, benefici attesi, attività da svolgere nel 2020 e tecnologie innovative utilizzate.

Essendo il triennale un programma a scorrimento annuale molte delle azioni nascono nei triennali precedenti e proseguiranno in quelli futuri, in considerazione del fatto che declinano macro obiettivi a lungo termine che si dipanano in attività ad ampio raggio le quali si concretizzano nel sistema informativo integrato regionale (SIIR). Questo articolo non effettuerà una puntuale disamina di tutte le azioni ma presenterà un estratto di esse che, per diversi motivi – novità nell’ideazione, applicazione di tecnologie innovative, capillarità del risultato atteso – appaiono le più interessanti.

Intelligenza artificiale, big data e chatbot

Come è noto per intelligenza artificiale (IA) s’intende la possibilità di far svolgere alle macchine compiti che sono tipici dell’intelligenza umana, come ad esempio la comprensione del linguaggio, il riconoscimento di immagini e suoni, l’apprendimento e la risoluzione di problemi. Una specifica area dell’IA è il Machine Learning (ML) che consente alle macchine di imparare a risolvere un problema autonomamente, senza fornirgli le istruzioni per farlo.

Tecniche di intelligenza artificiale sono già state applicate con successo nella pubblica amministrazione per l’analisi dei Big Data e l’implementazione di chatbot.

Si rammenta che per Big Data si intende una raccolta di dati così estesa in termini di volume, velocità di crescita e varietà, tale da richiedere tecnologie e metodi di analisi specifici per l’estrazione delle informazioni. Essi rappresentano principalmente l’interrelazione di dati provenienti da fonti eterogenee: non soltanto, quindi, dati strutturati, come quelli presenti nei database, ma anche non strutturati, come immagini, email, dati di geo-localizzazione o geo-referenziati, informazioni provenienti dai social network.

Finalizzata all’accrescimento della conoscenza del territorio, alla generazione di informazioni utili per fini decisionali, alla creazione di basi dati per una governance sostenibile, in Friuli Venezia Giulia sarà realizzata una piattaforma per la gestione dei Big Data e per la loro analisi mediante IA.

Nel corso del 2020 si prevedono attività per:

  • l’analisi e creazione dei primi archivi regionali, per memorizzare, nel rispetto delle normative in materia di protezione dei dati personali, i dati di potenziale interesse sia provenienti da fonti dati regionali che esterne;
  • l’analisi e implementazione del “Big Data Engine” per l’armonizzazione e l’elaborazione dei dati memorizzati negli archivi utilizzando modelli di machine learning (IA).

Propedeutica alla creazione dei Big Data è l’attività di metadatazione dei sistemi informativi regionale e degli enti locali, eseguita secondo lo standard nazionale DCAT-IT di AGID.

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I chatbots e gli agenti virtuali rappresentano un’interfaccia di conversazione specifica di un dominio di conoscenza e interagiscono con l’utente attraverso diversi canali quali: app, piattaforme di messaggistica, o social network. Le interazioni utente/macchina si verificano principalmente nel linguaggio naturale: parlato o scritto. Sarà realizzata la prima versione del “framework regionale dei servizi cognitivi”, che sarà applicata a un chatbot collegato ai servizi demografici del Comune di Trieste.

Single digital gateway

Entro il 2020, i cittadini e le imprese che si spostano all’interno dei confini dell’Unione Europea potranno già scoprire le regole e i servizi di assistenza degli altri Stati. Entro il 2023, saranno poi in grado di eseguire una serie di procedure in tutti i Paesi membri della UE, come la registrazione di un’auto o la richiesta di prestazioni pensionistiche, senza alcuna documentazione cartacea.

Lo sportello digitale unico, integrato nel portale “La tua Europa”, sarà disponibile in tutte le lingue ufficiali della UE e integrerà una serie di servizi istituiti a livello nazionale o realizzati dalla UE per fornire sostegno alle attività transfrontaliere riducendo gli oneri amministrativi. Sarà applicato il principio “once only”: tutti i cittadini e le imprese dovranno fornire solo una volta le informazioni alle amministrazioni pubbliche.

La Regione Friuli Venezia Giulia dà attuazione a quanto previsto dal Regolamento UE 2018/1724, anche tramite la partecipazione della Commissione speciale Agenda digitale.

Identità digitale, il modello eIDAS

Il regolamento eIDAS fornisce una base normativa comune per interazioni elettroniche sicure fra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni e incrementa la sicurezza e l’efficacia dei servizi elettronici e delle transazioni di e-business e commercio elettronico nell’Unione Europea. Nello specifico il regolamento fissa le condizioni a cui gli Stati membri riconoscono i mezzi di identificazione elettronica delle persone fisiche e giuridiche, che rientrano in un regime notificato di identificazione elettronica di un altro Stato membro; stabilisce le norme relative ai servizi fiduciari, in particolare per le transazioni elettroniche; istituisce un quadro giuridico per le firme elettroniche, i sigilli elettronici, le validazioni temporali elettroniche, i documenti elettronici, i servizi elettronici di recapito certificato e i servizi relativi ai certificati di autenticazione di siti web.

In riferimento ai mezzi di identificazione elettronica, eIDAS prevede che ciascuno stato membro possa notificare alla Commissione Europea i sistemi di identificazione elettronica forniti ai cittadini e alle aziende per consentire un reciproco riconoscimento.

Nel corso del 2020, nell’ottica di una prima integrazione del SIIR con il regolamento eIDAS, la regione Friuli Venezia Giulia prevede di:

  • verificare la possibilità di integrazione del riconoscimento delle identità digitali dei vari Stati membri dell’Unione Europea che hanno proceduto alla notifica alla Commissione dello schema di identificazione elettronica (ai sensi dell’art. 9, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio) all’interno degli applicativi che richiedono credenziali di livello 2 o superiori;
  • abilitare il “Login with eIDAS” per consentire l’interoperabilità transfrontaliera delle identità digitali (eID).

Data Center in ottica Cloud Service Provider

Con Delibera di Giunta n.722 datata maggio 2019, la Regione ha avviato il processo di adeguamento del proprio Data Center in conformità alla circolare AGID n. 2 del 9 aprile 2018 e la sua in-house ha ottenuto nel corso del 2019 l’iscrizione come Cloud Service Provider nel “Registro CSP qualificati iscritti nell’elenco ANAC dei soggetti che operano come società in-house”. La stessa inoltre è presente nell’elenco dei Servizi IaaS del Marketplace AgID con il servizio denominato “Cloud EELL (Cloud per gli Enti Locali del Friuli Venezia Giulia)”.

Nel corso del 2020 si procederà con il potenziamento del Data Center mediante l’attivazione, con funzionamento in parallelo, dei data center “centrale” e “di disaster recovery e business continuity”. Inoltre si provvederà all’aggiornamento dei servizi IasS: in particolare verranno introdotte tecnologie innovative quali l’iperconvergenza ovvero l’integrazione fra server farm regionale ed i servizi cloud forniti dai grandi provider internazionali, saranno avviati in produzione servizi distribuiti tramite server farm in modalità “Container” ovvero con bassa richiesta di risorse hardware e facilità di dispiegamento, saranno attivati i servizi cartografici in modalità Infrastructure as a service, gli Enti del territorio regionale potranno avviare autonomamente nuove macchine virtuali, saranno attivati servizi di smart working remoto e verrà valutato l’inserimento a repertorio SIAL del servizio Virtual Data Center.

Infine i principali servizi SaaS erogati agli Enti locali e sanitari del Friuli Venezia Giulia saranno adeguati ai sensi della Circolare AgID n. 3 del 09.04.2018 recante “Criteri per la qualificazione di servizi SaaS per il Cloud della PA” ed esposti nel Marketplace AgID.

Servizi di sicurezza ICT per gli enti locali

La sicurezza informatica è uno dei temi che riscontra maggiore attenzione nel mondo ICT sia a livello nazionale che internazionale. La vulnerabilità agli attacchi informatici e la dipendenza dell’infrastruttura Paese dal corretto funzionamento dell’ICT rendono imprescindibile un attento monitoraggio, attivo e proattivo, di software, sistemi e reti di telecomunicazione.

Su questi presupposti si basa l’estensione agli enti locali dell’attività effettuata dal CERT-RAFVG, struttura regionale dedicata al tema sicurezza informatica. Il centro curerà la sensibilizzazione degli enti del territorio al problema e li supporterà nell’attuazione delle misure necessarie a garantire la sicurezza dei propri sistemi.

Nasce il catasto per la videosorveglianza

Finalizzato ad accrescere la sicurezza sul territorio consentendo una immediata verifica di problemi ambientali (quali frane, allagamenti, gravi blocchi della viabilità ecc..) e conseguentemente un tempestivo intervento, è in corso di realizzazione un catasto delle telecamere di sorveglianza presenti sul territorio della Regione al fine di consentire, in caso di emergenza, a sale operative autorizzate di accedere alla visione in diretta di situazioni di rischio.

Sistema integrato per i procedimenti sanzionatori

Nell’ambito del processo di digitalizzazione già in atto presso l’Amministrazione regionale volto a realizzare quanto previsto dall’art. 40 del Codice dell’Amministrazione digitale, che sancisce l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di formare gli originali dei propri documenti in formato digitale, e tenuto conto del conseguente processo di dematerializzazione, inteso quale trasformazione in digitale degli originali cartacei, al fine di consentire una gestione documentale completamente informatizzata e perseguire una maggiore efficiente gestione documentale degli atti di interesse per una corretta formazione dei documenti e degli archivi, si è rilevata la necessità di integrare gli strumenti di gestione già presenti nella INTRANET con la realizzazione di un sistema generalizzato per l’automazione del procedimento sanzionatorio: dai “PROCESSI VERBALI DI ACCERTAMENTO”, alle “ORDINANZE” e alle “RELATE DI NOTIFICA”. Il processo verbale di accertamento è un atto prodromico all’adozione dell’Ordinanza, che costituisce il tipico provvedimento relativamente ai procedimenti in materia sanzionatoria. Le “Relate di notifica” integrano la fase di efficacia di entrambi gli atti, pur essendo atti giuridicamente distinti.

Il procedimento sanzionatorio, sia nella fase del controllo che in quella di decisione in ordine all’eventuale irrogazione della sanzione, costituisce attività rilevante nell’ambito della Direzione Ambiente, sia per competenza assegnata che per numero di procedimenti gestiti, che risultano notevolmente incrementati a seguito della soppressione delle Province. Poiché analoghi procedimenti sanzionatori costituiscono attività rilevanti anche per altre direzioni, tale sistema integrato, inteso come primo modulo, potrà facilmente evolvere in un sistema generalizzato di gestione delle sanzioni per tutta l’amministrazione regionale e gli enti locali.

Anagrafe nazionale delle persone residenti

Il progetto per la costituzione dell’anagrafe nazionale delle persone residenti è giunto alla fase finale di realizzazione e presumibilmente vedrà il suo completamento a livello nazionale entro il 2020.

La Regione FVG è fortemente impegnata nell’accompagnare i comuni del proprio territorio a migrare le proprie anagrafi nella banca dati nazionale e prevede di completare l’attività entro la prima metà del 2020.

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