PA digitale

Siti istituzionali e servizi online comunali: ecco come essere conformi al bando PNRR

Il PNRR mette a disposizione dei Comuni ingenti risorse per riprogettare i propri siti e servizi online, ma nella progettazione occorre non delegare ai fornitori. I dettagli delle nuove linee guida AGID e i consigli per fare bene

17 Ott 2022
Michele Vianello

consulente e digital evangelist

Trasparenza e privacy, confronto con la protezione dei dati personali

Oggi viene richiesto alle Amministrazioni Comunali uno sforzo importante nella progettazione e nella gestione dei siti istituzionali e dei servizi online. Le risorse economiche, rispetto al recente passato, ci sono ma viene richiesto uno sforzo progettuale notevole e il taglio del cordone ombelicale che troppo spesso le ha legate ai fornitori.

Dove vai se il PIAO non ce l’hai: ritardi e ostacoli nella transizione digitale dei Comuni

Le nuove linee guida AGID

A luglio AGID ha pubblicato le nuove linee guida di “design dei siti Internet e dei servizi digitali”, che dettano precise indicazioni anche in materia di erogazione dei servizi pubblici in modalità digitale.

WHITEPAPER
Supply Chain: ecco come ottenere un tracciamento trasparente grazie all'IoT
IoT
Industria 4.0

Lo sviluppo e l’implementazione dell’offerta dei servizi digitali online ai cittadini e alle imprese, fruibili attraverso identificazione con SPID/CIE, l’ampliarsi del mercato e la diversificazione dell’offerta hanno fatto sì che il sito istituzionale debba oggi diventare soprattutto una piattaforma di offerta di servizi ai cittadini.

Era giunto finalmente il momento che AGID dettasse indicazioni di riferimento sui requisiti e sulla qualità dei prodotti, anche per evitare il proliferare, soprattutto nei Comuni di minore dimensione, di una offerta di bassa qualità, a volte non rispondente a quanto previsto dal CAD (DLGS 82/2005 Codice dell’Amministrazione Digitale) e dalle linee guida AGID sulle identità digitali e i sistemi di pagamento elettronico.

Da queste prime considerazioni traiamo una prima indicazione: il sito istituzionale di un Comune (di qualsiasi Pubblica Amministrazione) andrà progettato come architettura informatica e architettura comunicativa, assieme all’ambiente abilitato all’offerta dei servizi online ai cittadini e alle imprese.

Soprattutto, questa attività non potrà essere, in alcun modo delegata ai fornitori. Ricordo inoltre che, nonostante quanto previsto dal DLGS 33/2013, ovvero Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, la trasparenza e la diffusione di informazione da parte delle pubbliche amministrazioni, moltissimi siti dei Comuni non prevedono l’accesso, grazie ad un ambiente web dedicato, alle diverse banche dati.

L’obbligo di pubblicare, nella sezione “Amministrazione Trasparente”, molte banche dati non esaurisce interamente l’obbligo di pubblicazione da parte delle Amministrazioni Comunali. E, in tutti i casi, in molti siti comunali l’ambiente Amministrazione Trasparente (ma, anche Albo Pretorio), è indirizzato sul dominio web del fornitore. Cosa che, come vedremo, nelle nuove linee guida è esplicitamente vietato.

Da queste ulteriori osservazioni ne traiamo una seconda indicazione. Il sito istituzionale andrà progettato consentendo all’ambiente web di comunicare con i software gestionali e le relative banche dati che in questo modo andranno aperte ai cittadini. In tutti i casi, gli ambienti “Amministrazione Trasparente” e “Albo pretorio” dovranno essere ricondotti esplicitamente al dominio web del sito istituzionale del Comune.

Le nuove linee guida di “Design dei siti Internet e dei servizi digitali” sono integrate, in una logica di corretta applicazione, dall’ottimo lavoro, di dettaglio, fatto dal team di “Designers Italia”. Mi riferisco soprattutto al documento “Design dei siti web dei Comuni italiani”, che offre alle Amministrazioni importanti indicazioni in materia di offerta di servizi e di design. Ci si ispira inoltre nel criterio di “conformità” a quanto previsto dal documento “eGovernment benchmark 2020-2023”.

Le nuove linee guida e il documento di Designers Italia descrivono un sito, per molti versi, profondamente diverso da quelli oggi pubblicati dai Comuni. La quasi totalità dei siti, oggi, grosso modo, rispetta quanto già previsto in materia di design. Per usare una metafora, il “vestito” è “sufficientemente elegante”. Il problema è che il contenuto non è pensato in modo organico, non ha al centro la risposta ai bisogni dei cittadini, il linguaggio utilizzato è burocratico. Soprattutto, l’offerta di servizi e di modalità di pagamento in modalità digitale, sempre che siano presenti, non sono integrati all’ambiente web.

L’ambiente web non è integrato, attraverso processi fondati sull’interoperabilità con i software di gestione documentale. Ho già segnalato le gravi carenze in materia di accesso ai documenti ma, la cosa più grave spesso si verifica nella gestione del flusso documentale tra l’ambiente web di domanda di un servizio in modalità digitale (ambiente SPID/CIE) e il protocollo (ambiente software documentale). L’istanza del cittadino non viene inoltrata al protocollo utilizzando un sistema di API (application programming interface), ma spesso utilizzando le mail o la PEC.

Diciamolo con franchezza, per rispettare quanto previsto dalle nuove linee guida AGID, larga parte dei siti dei Comuni andrebbe rifatta radicalmente.

Le misure previste dal PNRR

Per aiutare i Comuni in questa attività, i Bandi PNRR hanno previsto la misura “Esperienza del cittadino”. Attraverso questa misura vengono messe a disposizione dei Comuni ingentissime risorse economiche per rifare i siti istituzionali e i modelli di erogazione dei servizi al cittadino.

Un ulteriore bando ha messo a disposizione dei Comuni le risorse per acquisire l’abilitazione all’utilizzo di SPID e di CIE nell’erogazione dei servizi digitali. L’adesione al bando “Esperienza del cittadino”, vista l’entità delle cifre a disposizione, è stata notevole, talché il bando è stato recentemente finanziato per la seconda volta.

Molti si sono meravigliati per l’entità delle risorse considerandole sproporzionate rispetto alla qualità dei prodotti e ai prezzi di mercato dei siti dei Comuni “pre-bando”.

Se pensiamo che un Comune di piccole dimensioni potrebbe avere a disposizione anche 50.000 euro per rifare sito e servizi digitali e lo rapportiamo agli attuali prodotti presenti sul mercato si tratterebbe davvero di una cifra sproporzionata. In realtà si tratta di rifare il sito (e servizi digitali) con criteri progettuali totalmente diversi e nuovi.

Va perciò richiesto ai fornitori uno sforzo per migliorare la loro offerta prodotti. Va inoltre preteso dai Comuni l’utilizzo di procedure comparative improntate alla qualità e al prezzo anche per evitare rischi di lock in e prezzi sproporzionati drogati dall’entità delle risorse messe a disposizione dal bando PNRR.

Ricordo che il bando dettaglia minuziosamente le condizioni affinché il prodotto finale sia considerato conforme e il Comune possa fruire delle risorse e pagare il fornitore (ex post) per l’attività svolta.

Tali condizioni combaciano con le disposizioni delle linee guida emanate da AGID “design dei siti Internet e dei servizi digitali” e con il citato documento di “designers Italia”. Possiamo dire con certezza che il bando PNRR offre alle Amministrazioni tutte le risorse necessarie per rifare il sito e ripensare le modalità di erogazione dei servizi in modalità digitale ai cittadini.

Naturalmente la condizione di partenza è che i Comuni assumano una loro autonomia progettuale nei confronti dei fornitori che in queste settimane “sgomitano” alle loro porte.

I livelli di responsabilità in gioco

Deve essere chiaro, fin da subito, che, per raggiungere gli obiettivi delle linee guida e del bando, vanno evidenziati due livelli di responsabilità.

Uno riguarda esplicitamente i fornitori e attiene alle caratteristiche del prodotto per quanto attiene l’accessibilità, la tutela della privacy, il layout espositivo, la garanzia di interoperabilità tra i diversi ambienti, il rilascio di API, l’essere responsive anche nella fruizione dei servizi online.

Un secondo attiene strettamente al Comune e riguarda il modello comunicativo da rivolgere ai cittadini, la qualità e il costante aggiornamento dei contenuti, l’utilizzo di corrette tassonomie nella pubblicazione dei contenuti, l’abbandono dell’autoreferenzialità verso i cittadini.

La gestione del sito e dei suoi contenuti dovrà essere una nuova, vera attività trasversale che coinvolge tutta l’Amministrazione. E, nei Comuni di minore dimensione, tale attività dovrà essere uno stimolo ad accelerare l’adozione di forme di Unione e di gestione consorziata.

Le aree da progettare e il nodo interoperabilità

In una ideale gerarchia delle priorità per rispettare quanto previsto dal bando e dalle linee guida, ritengo vadano messe al primo posto l’area “Personale” e le “Schede dei servizi”. Mi limito ad alcune osservazioni sull’area “Personale”.

Ogni sito, obbligatoriamente dovrà presentare un’area “personale” per ogni cittadino, che dovrà contenere gruppi di informazioni definiti: “le mie pratiche”, “i pagamenti”, “i documenti”, “i messaggi”, “le scadenze”, il “profilo”.

Per raggiungere il livello di “conformità” previsto sono necessari alcuni requisiti: l’area “le mie pratiche” dovrà consentire al cittadino l’accesso ai procedimenti che lo riguardano per godere di quanto già previsto dal CAD e dalla Legge 241, ovvero un fascicolo digitale che consenta di vedere chi è il RUP del procedimento, i suoi recapiti, lo stato di avanzamento del procedimento, i tempi previsti di consegna dell’istanza.

Queste funzioni necessitano di meccanismi di interoperabilità tra l’ambiente web e i software di gestione documentale. In tutti i casi, i diversi settori dell’Amministrazione dovranno fascicolare digitalmente i procedimenti come previsti dal CAD e dalle linee guida sulla gestione documentale (pienamente applicabili del 1° gennaio 2022) come condizione per mettere queste informazioni a disposizione dei cittadini.

L’area “i pagamenti”, per essere popolata, necessita che le banche dati del software dei servizi finanziari (a partire dalle ricevute pagoPA), dialoghino con l’ambiente web.

L’area “i messaggi” e “le scadenze” dovrà dialogare ad un tempo, con il sito e con l’appIO.

Come si vede viene richiesto un vero e proprio salto di qualità soprattutto per quanto attiene l’interoperabilità, soprattutto per evitare il rischio di lock-in.

WHITEPAPER
Smart Building: a quanto ammonta il loro valore di mercato nel nostro Paese?
Proptech
Smart city
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4