Le adesioni al bando

Competence center Industry 4.0, ecco i progetti di tutte le università

Sul podio i progetti dei politecnici di Torino e Milano e dell’Università di Bologna, otto competence center Industry 4.0 nella graduatoria del Mise, ci sono anche Padova con le università del Triveneto, il polo del Sud Napoli-Bari, il Sant’Anna di Pisa, la sapienza, il Crn: tutti i progetti

25 Mag 2018
industry_598881080

Il Paese fa sistema intorno ai competence center che dovranno diventare i poli di eccellenza intorno ai quali si svilupperà l’Industria 4.0 italiana: sette università e un ente di ricerca, il CNR, hanno presentato progetti (che coinvolgono anche molti altri atenei e istituti) e sono entrati nella graduatoria del ministero dello Sviluppo economico. Ha vinto il progetto del Politecnico di Torino, seguito da Milano e dall’Università di Bologna. Fanalino di coda, La Sapienza di Roma, in graduatoria anche il polo del Sud formato da Federico II di Napoli e Politecnico di Bari, Sant’Anna di Pisa, Padova con le Università del Triveneto.

Le università si sono presentate aggregandosi in poli, affiancate da partner industriali di primaria importanza, prevedono di fare ricerca applicata, formazione alle imprese, orientamento, di unire tecnologia e Made in Italy, di valorizzare le competenze nella robotica, nella meccanica, ma soprattutto di abbattere quella tradizionale barriera fra mondo accademico e imprenditoriale che ostacola la competitività del sistema paese. Vediamo i diversi progetti, presentati nell’ordine di classifica ottenuto in base alla graduatoria.

INDUSTRY 4.0, COME SARANNO I COMPETENCE CENTER: DECRETO E BANDO

Competence center Torino: Manufacturing 4.0

Il piano Industria 4.0 è il «primo esempio di politica industriale del paese», sottolinea Marco Gilli, rettore del Politecnico di Torino, ateneo che si presenta come capofila di un progetto che coinvolge anche l’Università di Torino e partner industriali di livello internazionale (FCA, General Motor, GE Avio, Thales Alenia). Focus su automotive, aerospazio, energia, mentre le tecnologie al centro del progetto sono additive manufacturing, data science e big data. Sul piano, prosegue Gilli, «ci giochiamo la nostra competitività. Siamo ancora il secondo produttore europeo di manifattura, ma siamo in un momento di grande discontinuità. Le nuove tecnologie, con tempi difficili da prevedere, stanno già rivoluzionando e rivoluzioneranno completamente il mondo dell’industria». E qui, «o siamo in grado di stare dietro all’evoluzione e restiamo competitivi, oppure perdiamo il treno. Il piano ha recepito questa urgenza. Ora bisogna fare in fretta».

WHITEPAPER
Intelligent enterprise: dall’azienda estesa alla filiera integrata e collaborativa
IoT
Manifatturiero/Produzione

LEGGI SCHEDA COMPETENCE CENTER TORINO

Competence center Politecnico di Milano: Made in Italy 4.0

Il progetto del PoliMi si focalizza in particolare su partnership con imprese e fornitori di tecnologia, in termini di hardware, software, competenze. «L’idea è di focalizzarci sul fatto che oggi le tecnologie digitali sono alla base dell’integrazione dei sistemi di progettazione e di prodotto dei sistemi produttivi.  – spiega Marco Taisch, docente del PoliMi -. Intendiamo lavorare sul concetto di industria 4.0 e di fabbrica 4.0, quindi di una fabbrica integrata, flessibile e a cui il competence center deve dimostrare cosa vuole dir utilizzare nella maniera corretta le tecnologie digitali, dalla progettazione alla produzione e distribuzione del prodotto».

LEGGI SCHEDA COMPETENCE CENTER MILANO

Competence center Bologna: BI-REX (Big Data Innovation & Research EXcellence),

Bologna ha messo a punto un progetto che coinvolge anche l’Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore), l’Università degli studi di Ferrara e l’Università degli studi di Parma. Punta su una stretta collaborazione con i Tecnopoli, centri di innovazione in cui la Regione investe da tempo, nei quali collaborano università e imprese, con il Cineca, fiore all’occhiello del mondo dell’innovazione italiano che, sottolinea Fabio Fava, «rappresenta il 70% della capacità di calcolo dell’intero paese», e con l’Istituto Italiano di Fisica Nucleare. Anche qui si preparano forti partnership industriali, facendo leva sulle eccellenza presenti sul territorio della Regione. Settori al centro del progetto capitanato da UniBo sono la meccatronica, l’automotive, il biomedicale, l’agrifood, mentre a livello tecnologico forte accento sui big data. «Industria 4.0 per molte aziende è un processo già in atto» sottolinea Fava, secondo il quale «è particolarmente importante fare un salto ulteriore, che deve essere facilitato da attori di primo livello». E’ quindi corretta l’impostazione del bando ministeriale sui requisiti richiesti agli enti di ricerca, perché «è fondamentale che il livello sia alto».

LEGGI SCHEDA COMPETENCE CENTER BOLOGNA

Competence Center Sant’Anna di Pisa: ARTES 4.0

Concentrato sulla robotica e sugli ambienti virtuali, il competence center della Scuola Superiore San’Anna di Pisa punta al concetto di Industria 5.0 che quindi guarda al futuro. Lo immagina così paolo dacio, direttore dell’istituo di Biorobotica dell’ateneo: «un’industria più evoluta, in larga misura da immaginare. Una nuova generazione di impresa, molto attenta agli aspetti etici, al design, all’ambiente, alla social innovation, al crowdfunding, al 3D manufacturing, al mondo artigianato che cresce, alla personalizzazione spinta. Che abbia collegamenti con agricoltura, artigianato, sanità, servizi».

LEGGI SCHEDA COMPETENCE CENTER SANT’ANNA DI PISA

Competence center Padova e Triveneto: SMACT

«Le agevolazioni come l’iperammortamento e i finanziamenti hanno poco significato se non sono supportati da un progetto di innovazione insieme a università e centri di trasferimento tecnologico» spiega Fabrizio Dughiero, prorettore al Trasferimento tecnologico e rapporti con le imprese dell’Università di Padova. I competence center, prosegue, sono «il tassello che mancava, perché se si vuole portare la trasformazione digitale alle imprese, non bastano i finanziamenti. Le macchine che si acquistano se non concepite in un contesto più ampio, perdono di significato. I competence center devono dare supporto alle aziende per investire e dar luogo a una trasformazione digitale che abbia un senso. E che le possa aiutare a fare profitto e a posizionarsi sul mercato».

L’università di Padova è capofila di un progetto che coinvolge praticamente tutte le università del Triveneto: Università degli Studi di Verona, Ca Foscari di Venezia, Iuav (Istituto universitario di architettura di Venezia), Università degli studi di Trento, Libera Università di Bolzano, Università degli studi di Udine, Università degli studi di Trieste, Sissa (Scuola superiore di studi avanzati) di Trieste. Focus su quattro settori fondamentali del Made in Italy, ovvero automazione, abbigliamento, arredamento e agroalimentare, e per quanto riguarda le tecnologie sulle cosiddette Smact (social media, mobile, analytics e big data, cloud, Internet of things).

LEGGI SCHEDA COMPETENCE CENTER PADOVA E TRIVENETO

Competence center Napoli – Bari: Industry 4.0

E’ il progetto delle università del Sud, che ruota intorno ai due assi fondamentali rappresentati dalla Federico II di Napoli (capofila)  e dal Politecnico di Bari, e coinvolge altre quattro atenei campani e altri due pugliesi, per un totale do otto università: oltre alle due già citate, Università di Salerno, Università della Campania L. Vanvitelli, Università del Sannio, Università di Napoli Parthenope,  Università di Bari A. Moro, Università del Salento. Ci sono altri due partner pubblici, ovvero La Regione Campania e la Regione Puglia, e il bando per la selezione dei partner privati ha visto la partecipazione di 148 aziende, un «risultato notevole» sottolinea il rettore del PoliBari Eugenio Di Sciascio. I settori di competenza individuati sono soprattutto automotive, aerospazio, agricoltura, un po’ di farmaceutico. Il progetto riguarda tutte le tecnologie abilitanti di Industria 4.0, da trasferire alle PMI e al territorio.

LEGGI SCHEDA COMPETENCE CENTER NAPOLI – BARI

Competence center Cnr: Start 4.0

Dedicato alla sicurezza delle infrastrutture strategiche 4.0, si concentra sui settori energia, trasporti, idrico, produttivo, porto. Fra le tecnologie abilitanti:  IoT (Internet of Things), realtà aumentata, big data, block chain, robotica, connettività 4.0. I domini di riferimento saranno: cyber security, safety.

Competence center Sapienza di Roma: Cyber 4.0

Il progetto della Sapienza di Roma si concentra sulla cybersecurity.  Si svilupperà insieme ad altri atenei romani, prevede interventi coordinati con altre università guardando anche, dove possibile, alla zona del Centro Italia. Dunque, si profila un nuovo polo del centro, non l’unico visto che sono già note la partecipazione del Sant’Anna di Pisa, insieme alla Normale, e dell’Università di Bologna.

Ricordiamo, molto brevemente, che i criteri di valutazione previsti dal bando hanno assegnato un punteggio sulla base di caratteristiche tecniche e solidità economico finanziaria del soggetto proponente in ragione dei partner che concorrono a formarlo, e della solidità economico-finanziaria e qualità del programma di attività. Previsti specifici elementi di valutazione sia per gli enti di ricerca sia per le imprese partner. Criteri preferenziali il possesso del rating di legalità, la presenza nel partneriato di Regioni che svolgono attività coerenti con gli obiettivi del bando, la coerenza del programma con le attività strategiche del Piano Industria 4.0. L’istruttoria delle domande è stata affidata a un comitato tecnico, composto da un dirigente del ministero dello Sviluppo economico, in qualità di presidente, e da quattro rappresentanti di comprovata esperienza e professionalità, designati due dal MiSE e due dal Miur, (Istruzione, università e ricerca). Sulla base dell’istruttoria, sono stati attributi i punteggi ed è effettuata la graduatoria. Segue una fase negoziale, fra ministero e competence center in graduatoria, con l’obiettivo di massimizzare i risultati conseguibili. Questa fase si conclude con una proposta definitiva firmata dal legale rappresentante del competence center, e con il decreto ministeriale di concessione del beneficio economico. Le risorse sono pari a 73mila euro, il 65% di questa cifra è da destinare alle spese iniziali dei centri di ricerca che verranno selezionati (fino a un massimo di 7 milioni e 500mila euro ciascuno), mentre il restante 35% andrà a finanziare i singoli progetti di ricerca.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati