Agenda digitale

Zingaretti: “Regione Lazio e Agenda Digitale, questi i nostri pilastri”

Lo sviluppo tecnologico come opportunità di migliorare i servizi ai cittadini e mettere il tessuto produttivo nelle condizioni di essere competitivo su scala globale. Ecco quanto ha realizzato la Regione Lazio negli ambiti delle infrastrutture, della sanità, dei pagamenti e degli open data e quali i prossimi obiettivi

18 Giu 2018
Nicola Zingaretti

Presidente Regione Lazio

regione-lazio

La Regione Lazio in questi anni ha puntato con forza sull’innovazione: una delle nostre missioni più importanti è proprio quella di favorire lo sviluppo tecnologico, quale opportunità di migliorare l’amministrazione regionale nei suoi servizi ai cittadini e, insieme, per mettere nelle migliori condizioni il tessuto produttivo di essere competitivo su scala globale, facendo emergere le punte più avanzate della ricerca e dell’imprenditoria.

La strategia per il Lazio digitale

In questo campo il Lazio, con la sua rete di università, centri di ricerca, imprese ad alto tasso d’innovazione, capitale umano ha enormi potenzialità, che noi in questi anni abbiamo voluto sostenere e aiutato a crescere. L’Agenda Digitale regionale fa parte di questo ampio programma a sostegno all’innovazione, e ne rappresenta uno degli assi portanti. Stiamo attuando una strategia per realizzare il “Lazio Digitale”: connettività, tecnologie, servizi e competenze per promuovere uno sviluppo sostenibile, un’amministrazione aperta e partecipata e una nuova cittadinanza.

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Il percorso che abbiamo avviato nei cinque anni della precedente legislatura ha già dato molti frutti, che cercherò qui di raccontare, ma serve ora il massimo impegno per andare avanti, per completare i progetti avviati e realizzare un programma di crescita digitale che sarà determinante per il futuro delle nostre comunità.

Una rete di infrastrutture digitali

Un presupposto indispensabile per realizzare il nostro programma è quello di dare al Lazio una solida rete di infrastrutture digitali. Questa missione si concentra principalmente nel Piano Banda Ultra Larga, una delle azioni strategiche della programmazione regionale: l’azzeramento del divario digitale è infatti essenziale per dare impulso allo sviluppo, per innovare le amministrazioni pubbliche e per garantire i nuovi diritti della cittadinanza digitale a tutti i cittadini.

Il Piano Banda Ultra Larga regionale, a cui abbiamo destinato oltre 180 milioni di euro, grazie alla collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico e Infratel Italia, garantirà la copertura a banda ultra-larga nelle aree bianche (cioè a fallimento di mercato) e collegamenti ad almeno 100 megabit per il 70% del territorio regionale e per tutte le sedi delle pubbliche amministrazioni del Lazio (incluse scuole e presidi sanitari). Il resto del territorio sarà invece connesso a 30 megabit. I primi cantieri sono già partiti e contiamo di completare l’infrastrutturazione del territorio regionale entro il 2020.

Il Progetto Open Data Lazio

La nuova rete delle infrastrutture digitali sarà fondamentale per i cittadini e per le imprese e per completare il processo già avviato per rendere più efficiente e trasparente l’amministrazione regionale. Il pilastro di questa azione è senza dubbio il portale Open Data della Regione Lazio, l’ambiente unico per la pubblicazione in formato aperto dei dati relativi a tutti i settori di attività regionali. Dal 1° aprile 2015, data di lancio del portale, sono stati pubblicati circa 350 dataset, suddivisi in 20 categorie tematiche. Il portale contiene tre sezioni specifiche, finalizzate a restituire ai cittadini informazioni in modalità divulgativa sulle attività principali dell’amministrazione:

  • Open Spesa”, che fornisce dati di dettaglio dei bilanci preventivi e consuntivi della Regione Lazio degli ultimi anni;
  • Open Sanità”, che fornisce dati aggregati sulle prestazioni annuali di assistenza specialistica ambulatoriale erogate dalle ASL regionali;
  • Open Progetti”, che illustra i dati di dettaglio di progetti di opere pubbliche finanziati con le risorse POR FESR 2007-13.

Il Progetto Open Data Lazio è stato più volte premiato come buona pratica a livello nazionale in tema di trasparenza e dati aperti.

Il nuovo Sistema Informativo Territoriale

Un altro importante strumento che abbiamo realizzato è il nuovo Sistema Informativo Territoriale della Regione Lazio, comprensivo del geodatabase regionale e dell’aggiornamento della Carta Tecnica Regionale: un’innovazione importantissima, poiché consente la gestione, la consultazione e la lavorazione di informazioni cartografiche, ambientali, forestali, urbanistiche, economiche di settore; favorisce lo scambio informativo tra le varie strutture regionali e le diverse pubbliche amministrazioni, nonché cittadini e professionisti; riduce la moltitudine di sistemi e la ridondanza di dati e infrastrutture di tipo territoriale.

Sempre in tema di controllo del territorio, un’altra importante novità è la nuova sala operativa della Protezione Civile regionale, presso la sede del NUE 112, realizzata grazie a un investimento di oltre un milione di euro: un polo altamente tecnologico, che consente fra l’altro, attraverso la piattaforma ZeroGIS, l’individuazione delle risorse di volontariato da utilizzare e relative attrezzature e mezzi. Grazie alla piattaforma, si accede inoltre alla visione cartografica e georeferenziata dei Piani di Emergenza Comunale.

La nuova piattaforma informatica SUAP

Per quanto riguarda le imprese, stiamo lavorando alla semplificazione della macchina amministrativa e degli oneri burocratici per le imprese attraverso la piena realizzazione del SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) con un unico sistema informatico, un’unica modulistica, un’offerta omogenea e completa di servizi per tutti i Comuni del Lazio. Sono state avviate le attività inerenti alla realizzazione della nuova piattaforma informatica SUAP e si sta realizzando la standardizzazione della modulistica. A questo intervento, abbiamo destinato 8 milioni di euro a valere sul POR FESR 2014-2020.

La fatturazione elettronica e il progetto Pago on Line

L’innovazione digitale è un alleato straordinario per far funzionare meglio l’amministrazione. Un esempio importante, in questo senso, è la fatturazione elettronica: siamo stati i primi in Italia ad adottarla e oggi raccogliamo i vantaggi di questa importante innovazione, con una drastica riduzione dei tempi di pagamento ai fornitori e la possibilità di introdurre nuove logiche di monitoraggio e di analisi dei livelli di consumi sostenuti. La Regione Lazio, inoltre, attraverso il progetto Pago on Line, ha realizzato una piattaforma informatizzata di pagamento integrata con il sistema PagoPA dell’AgID, in grado di offrire ai cittadini uno strumento che agevoli i pagamenti attraverso modalità elettroniche alternative al contante.

Nel 2015 è stato realizzato il Progetto di semplificazione amministrativa e dematerializzazione (PRO.SA), un sistema per la gestione informatizzata dei procedimenti amministrativi, revisione dei processi e dematerializzazione dei flussi informativi regionali.

Da più di un anno, infine, abbiamo aderito a SPID, il Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale, attraverso cui è possibile accedere a diversi servizi della Regione, in particolare in ambito sanitario.

La frontiera della Sanità digitale

Un’altra importante frontiera d’innovazione è quella della sanità digitale. Il cuore della nostra azione in questo settore è il portale della sanità regionale Salutelazio.it: oltre alle informazioni puntuali sulle strutture sanitarie laziali, sul numero di accessi al Pronto Soccorso aggiornati in tempo reale e su tutti i servizi sanitari, il portale offre ai cittadini la possibilità di accedere al proprio Fascicolo Sanitario Elettronico, scaricare i referti di analisi di laboratorio e di radiologia, prenotare prestazioni sanitarie, effettuare pagamenti, scegliere o revocare il proprio medico di base. È inoltre un importante strumento di lavoro anche per i professionisti: i medici e gli operatori sanitari, attraverso il portale, hanno accesso alla pagina dei propri assistiti, alla consultazione dei cedolini, al servizio di ricerca degli esenti per patologia o per reddito. Da quando è andato online, a maggio 2017, il portale SaluteLazio.it è diventato un solido punto di riferimento per i cittadini, con oltre 5.000 utenti unici al giorno (per un totale di circa 500.000) e oltre un milione di sessioni.

Il fascicolo sanitario elettronico

Tra le novità più rilevanti per i cittadini, in tema di sanità digitale, c’è senza dubbio il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), già disponibile per i cittadini del Lazio, che consente la raccolta on line di dati e informazioni sanitarie che costituiscono la storia clinica sanitaria del cittadino.

Abbiamo inoltre realizzato la digitalizzazione dell’intero flusso documentale dei referti di laboratorio d’analisi delle 10 Aziende Sanitarie e delle 7 Aziende Ospedaliere, Policlinici Universitari e IRCSS della regione. Tutti i cittadini del Lazio hanno, quindi, la possibilità di scaricare i referti di analisi di laboratorio gratuitamente in ogni momento. Finora il sistema ha permesso di scaricare quasi due milioni di referti e di archiviarne in formato digitale oltre sei milioni.

L’app SaluteLazio

Un altro tassello nella rivoluzione digitale della sanità è l’App SaluteLazio, che permette di consultare, in modalità geolocalizzata, le strutture sanitarie presenti nel territorio laziale. Con l’app è possibile visualizzare su mappa le strutture più vicine ed eventualmente avviare la navigazione guidata verso la struttura selezionata. Inoltre, per quanto riguarda i Pronto Soccorso, è possibile visualizzare anche il numero di pazienti in attesa, in trattamento e in osservazione breve, suddivisi per codice, con dati aggiornati ogni sei minuti. In pochi mesi l’app è stata scaricata da circa 50mila utenti.

Telemedicina, ricetta digitale e registro tumori

Abbiamo inoltre realizzato un importante progetto di telemedicina per la rete di emergenza cardiologica con Telemed, che gestisce la trasmissione dei tracciati ECG (elettrocardiogramma) direttamente dall’ambulanza agli ospedali, permettendo di intervenire sul paziente nel modo più veloce possibile, anticipando le cure durante il trasporto in ospedale su indicazione del cardiologo e indirizzando il paziente alla struttura di riferimento.

Stiamo semplificando la vita ai cittadini con la Ricetta digitale, avviata a dicembre 2015, con cui abbiamo raggiunto oltre il 90% di utilizzo da parte dei Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta e il 99% da parte delle farmacie, mentre per la ricetta dematerializzata specialistica, avviata nel 2016, la percentuale di utilizzo è di oltre il 70%.

C’è poi l’importantissima sfida del Registro Tumori, realizzato dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale, per raccogliere i casi di tumore della popolazione adulta ed infantile. L’obiettivo è disporre di informazioni di elevato valore sia clinico che epidemiologico a livello individuale e di popolazione, collegando fra loro tutte le informazioni relative ad un singolo paziente con diagnosi di tumore, e fornire al clinico un report completo sul paziente, che può essere di grande aiuto nel suo trattamento.

Il sistema informativo per l’analisi della spesa sanitaria

Sempre in ambito sanitario, infine, abbiamo lavorato molto al potenziamento dei sistemi di monitoraggio: in particolare con il Sistema Informativo per l’Analisi della Spesa Sanitaria, un sistema ad alto contenuto tecnologico unico nel panorama delle pubbliche amministrazioni, e con il sistema di business intelligence per il controllo e monitoraggio della spesa farmaceutica. In tre anni il progetto ha consentito alla Regione Lazio di risparmiare circa 41 milioni di euro nel settore della spesa farmaceutica e di ridurre la spesa pro-capite dei cittadini laziali, attraverso l’analisi degli indicatori regionali di appropriatezza.

I prossimi obiettivi per la crescita digitale del Lazio

Il lavoro dei prossimi anni sarà concentrato su alcuni grandi obiettivi, per dare seguito al processo avviato nella passata legislatura. Oltre alla banda ultra larga, un altro importante intervento infrastrutturale che realizzeremo è il nuovo data center regionale, un progetto al quale abbiamo destinato 25 milioni di euro. Con il Data Center, intendiamo superare l’attuale frammentazione e dispersione sul territorio delle PA e Società Partecipate.

Fra i progetti infrastrutturali che vogliamo realizzare, uno dei più importanti è la realizzazione di una rete in fibra ottica in alta affidabilità dedicata alle ASL e ai presidi sanitari regionali, per il trasferimento ad altissima velocità delle informazioni tra le strutture sanitarie del Lazio, che consentirà servizi digitali complessi come il teleconsulto.

Infine, concentreremo risorse sull’obiettivo sicurezza: stiamo avviando il progetto di videosorveglianza promosso dal Tavolo per Roma, finanziato, oltre che dalla Regione Lazio, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Viminale.

L’obiettivo per i prossimi anni non è solo quello di rendere più semplice il rapporto tra cittadino e uffici regionali, ma più in generale, attuare una piena trasformazione digitale in tutti gli ambiti dell’agire amministrativo, dalla sanità al controllo del territorio, dalla sicurezza al sostegno alle imprese. Sappiamo che l’utilizzo sapiente dell’enorme quantità di dati che la Regione produce e gestisce consentirà di sviluppare servizi sempre più basati sulle reali e specifiche esigenze dei cittadini e dei territori, attraverso l’applicazione costante della data driven decision, nonché di promuovere opportunità di business per le imprese sulla base dell’utilizzo dei dati regionali. Da qui, dunque, passa una parte importantissima del futuro della nostra comunità.

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